11 May 2026
Sostenibilità, Ordine degli Ingegneri di Verona: «La transizione energetica è una leva concreta per ridurre i costi delle imprese ma serve anche un cambio di mentalità» – 09/05/2026
Si è chiusa a CLIM-ACT! Expo 2026 la Rassegna OPEN 2026 e OPEN INDUSTRIA: sei incontri dedicati a sostenibilità, innovazione e competitività. Nell’ultimo appuntamento focus su Comunità Energetiche, fotovoltaico condiviso e Positive Energy District
Verona, 9 maggio 2026 – La transizione energetica da prospettiva futura è diventata una leva concreta per ridurre i costi delle imprese, aumentare la competitività del sistema produttivo e accompagnare città e territori verso modelli più sostenibili. Strumenti, tecnologie e opportunità economiche sono già disponibili; ora serve un cambio di mentalità, capace di trasformare la sostenibilità da obbligo normativo a scelta strategica. È il messaggio emerso dalla Rassegna OPEN 2026 e OPEN INDUSTRIA, promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, che si è conclusa ieri, 8 maggio, in Camera di Commercio, nell’ambito di CLIM-ACT! Expo 2026, con la tavola rotonda «Imprese e decarbonizzazione: dalle Comunità Energetiche ai Positive Energy District».
La rassegna, edizione 2026, articolata in sei appuntamenti a partire dal 22 gennaio, ha acceso i riflettori su energia, sostenibilità, innovazione e competitività, con l’obiettivo di portare il confronto fuori dalla dimensione teorica e dentro le esigenze concrete di cittadini, piccole e medie imprese e Pubblica Amministrazione.
Accanto agli strumenti economici, fiscali e tecnologici, la rassegna ha evidenziato anche la necessità di un cambio culturale. «La divulgazione sui temi della sostenibilità e della transizione energetica – spiega il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, Matteo Limoni – è fondamentale perché aiuta cittadini, imprese e amministrazioni a comprendere meglio le scelte progettuali e le esigenze che gli ingegneri sono chiamati a declinare in pratiche esecutive. Per questo momenti di informazione, confronto e divulgazione come quelli sviluppati attraverso la Rassegna OPEN 2026 che si è conclusa con la tavola rotonda in Camera di Commercio sono cruciali anche per far percepire all’esterno il valore delle competenze degli ingegneri. In questa direzione è stato particolarmente significativo anche il dialogo con il mondo delle imprese sviluppato attraverso OPEN INDUSTRIA, insieme a CONFIMI Apindustria Verona».
Al centro dell’incontro in Camera di Commercio, organizzato in collaborazione con Associazione Verso, il ruolo delle imprese nella transizione energetica durante la tavola rotonda “Imprese e decarbonizzazione: dalle Comunità Energetiche ai Positive Energy District”, moderata da Stefano Lonardi, responsabile della formazione dell’Ordine e della Rassegna OPEN. L’incontro ha approfondito il ruolo delle imprese nei processi di riduzione dei consumi da fonti fossili (decarbonizzazione) per tendere all’indipendenza energetica delle famiglie e delle PMI, partendo dalle esperienze locali fino all’evoluzione verso i distretti urbani energeticamente autosufficienti.
«Con OPEN 2026 e OPEN INDUSTRIA, l’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia conferma il proprio impegno nel promuovere cultura tecnico-organizzativa, confronto interdisciplinare e strumenti operativi per accompagnare la transizione energetica del territorio, mettendo al centro le competenze e la responsabilità dell’ingegnere verso la società e le generazioni future» spiega Stefano Lonardi che aggiunge «Il contributo degli ingegneri è cruciale: portare una visione tecnico-organizzativa, competente, indipendente e orientata a “mettere a terra” le idee e trovare soluzioni in uno scenario globalizzato e complesso».
Al confronto sono intervenuti Daniele Bonato e Gianluca Nordio di Econ Energy S.r.l., che hanno approfondito il tema degli incentivi, sia per l’investimento iniziale sia per i costi operativi; Adriano Bisello di EURAC Research, che ha portato il contributo scientifico sui Positive Energy District, anche attraverso il progetto europeo 4A4PEDs e Riccardo Tessari, responsabile Direzione Mercati di ForGreen spa sb, che ha illustrato l’esperienza della cooperativa WeForGreen. Il progetto cooperativo avviato nel 2011 consente anche a chi non può installare un impianto fotovoltaico sul proprio tetto – per esempio perché vive in condominio o in centro storico – di autoprodurre a distanza la propria energia di casa, partecipando a impianti fotovoltaici condivisi.
«In un momento energetico complesso come quello attuale, la transizione verso le fonti rinnovabili ha un valore non solo ambientale, ma anche strategico – dichiara Riccardo Tessari, responsabile Direzione Mercati di ForGreen spa sb –. Con la Cooperativa WeForGreen cerchiamo di rendere accessibile questa opportunità al maggior numero possibile di persone, sviluppando impianti fotovoltaici compartecipati. Grazie all’alleanza con la Comunità Energetica Lucense 1923, promuoviamo inoltre progetti di condivisione locale dell’energia prodotta, generando un valore economico che viene in parte destinato a iniziative sociali sul territorio».
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